sottobicchieri juta e silk ribbon

 Sulla scia del precedente post, un altro lavoro utilizzando la juta come materiale di base. 
Sono stati pensati come sottobicchieri ma si possono utilizzare anche come base per dei piccoli vasetti di fiori (magari fiori finti fatti all’uncinetto o in raso negli stesso genere della base) . Sono quadrati di 13 cm di lato, 10 al centro e 1,5+1,5 le frange.

I punti utilizzati, se non ricordo male, si chiamano punto foglia e rosa con ragnatela (?). Potrò essere più precisa quando avrò ritrovato il libro da cui ho imparato così vi indico anche autore e titolo.

Se ne trovano tanti di libri e probabilmente anche in rete ci saranno istruzioni su questo tipo di lavorazione. 
Essendo un lavoro realizzato in passato non ho la sequenza di foto per illustrare il passo passo; mi riprometto, però, di realizzare altri lavori con il silk ribbon, quindi l’occasione di una guida non mancherà.
Ho orlato a macchina i pezzi di juta per non farli sfilare ma vi sconsiglio di fare altrettanto, la juta non è facile da orlare con un punto dritto e perde molti ‘pelucchi’ rischiando così di rovinare la macchina da cucire. Col senno di poi non rifarei l’orlo ma, considerato che dopo averla ricamata ho incollato sotto un altro pezzo di tela, sia per nascondere il retro del ricamo che per livellare, incollerei soltanto i due pezzi, con colla a caldo tutt’intorno, a circa un centimetro e mezzo dal bordo per poi sfilare e lasciare le frange.

borsa e tovaglia in juta ricamata

  Sistemando il mio archivio foto ho ritrovato alcune immagini  di lavori mai pubblicati sul blog. Le foto sono buie e con una pessima risoluzione ma è l’unica testimonianza che mi resta di questi lavori. Spesso invece li ho regalati o venduti senza averli prima fotografati tanto che me ne dimentico ricordandoli solo quando mi capita di rivederli a casa di qualche amica.

Questi due oggetti sono una borsa shopping e una tovaglia, entrambe fatte con tessuto di juta ricamato, con filo muliné in varie sfumature di marroni e beige per la borsa, con filato da uncinetto panna per la tovaglia.

tovaglia: capitolo finale

  Eccomi giunta al termine di questo lavoro che va avanti da un po’. In precedenza ho mostrato le varie fari del lavoro, in questo capitolo conclusivo il risultato e un sunto con qualche informazione sul procedimento.

Primo passo si prepara il tessuto imbastendo e cucendo gli orli;
si fa uno schizzo a matita del disegno (molto leggero);
si colora con i colori per stoffa;
si stira per fissare il colore. Sulla bottiglietta di colore le indicazioni riportano di fissare il colore con il ferro senza vapore. Io il vapore lo uso e, a differenza di quanto ho letto in diverse occasioni, passo il ferro sopra il dipinto e non sul rovescio; a seconda del tipo di tessuto (più o meno delicato) utilizzo anche della carta forno di protezione. Tengo il ferro per 20-30 secondi muovendo il ferro in circolo sullo stesso punto e utilizzando uno spruzzo di vapore ogni tanto.
  Le due fasi successive sono state il ricamo con punto vapore e l’applicazione degli strass singoli utilizzando l’applicatore per strass, i colori degli strass sono Olivine per i rami e Light Aquamarine per i fiori.

Mi spiace che la foto non renda bene l’effetto di brillantezza degli strass alla luce del sole e la tridimensionalità del disegno ottenuta con il ricamo, ma spero vi piaccia il risultato che riuscite a vedere dalle foto.

Ricamo: il punto vapore

Continuo a lavorare al ricamo della tovaglietta già presentata in un precedente post, il lavoro procede lentamente potendo dedicargli solo pochi minuti ogni giorno, sono i minuti delle attese dell’ora di pranzo: mentre si aspetta che l’acqua bolle, o che il sugo cuoce. Il ricamo è un’arte che necessita tempo e pazienza ed è molto stancante, oltre che noioso (almeno per me), farlo per lungo tempo di seguito, ecco perché gli dedico solo brevi pause. Ma, meglio così che niente, è comunque gratificante quando il lavoro è terminato e posso ammirare finalmente il risultato.
Dicevo Il lavoro procede… perché non fare qualche foto e illustrare come si fa il punto vapore? Eccomi allora con qualche foto passo passo di questo punto. È un punto, secondo me, molto bello, che ha molto rilievo ed è di effetto; solitamente si usa per realizzare delle roselline, io l’ho usato un un precedente lavoro per creare una specie di ragnetto in un uovo di pannolenci viola, dallo stile un po’ dark, col tema del ragno e la farfalla.
Ma veniamo al sodo.

 Si infila l’ago in un punto della tela.

Si infila di nuovo in un altro punto e si fa uscire, solo la punta, nel punto in cui fuoriesce il filo.

Si avvolge il filo, a spirale, intorno alla punta dell’ago.

 Tenendo ferma la spirale di filo, con il pollice della mano sinistra senza premere troppo, si tira fuori l’ago e il filo.

 Per ultimo si ripassa l’ago nello stesso punto in cui l’avevamo infilato prima.



8 marzo 2014

    Un fiore dedicato alle donne. Fatto con filo da ricamo, colori per stoffa e strass.
Non è una mimosa, è un fiore di fantasia.
Con un po’ di fantasia si può avere un fiore che non c’è… Allora pensate… quante cose potremmo fare se ne facessimo più uso nella nostra vita?

Questa è un’anticipazione della tovaglietta che sto preparando e che ho già mostrato in precedenti post. Ci vorrà ancora del tempo prima che sia finita, ma volevo mostrarla per festeggiare l’8 marzo.

tovaglietta dipinta: cap.2 parte 1

Dopo aver scelto il disegno per dipingere la mia tovaglietta passo alla pratica e inizio la decorazione sulla tela.

Ho imbastito e cucito gli orli laterali ma lasciato le cimose per avere più lunghezza possibile, i 180 cm dell’altezza della tela; la larghezza è di circa 65-70 cm.

  Con una matita ho disegnato le linee essenziali del dipinto direttamente sulla tela, linee molto leggere che in caso di errore possono essere cancellate con la gomma. Una semplice gomma per matita che però deve essere pulita, non sporca di grafite (per pulire una gomma basta strofinarla sul muro, meglio in un punto non in vista perché il muro o si sbianca o si sporca di grafite).

 Con un pennello di pelo di bue n. 5 a punta tonda dipingo gli steli dei miei fiori.
Come sapete i colori per stoffa non sono adatti per essere sfumati ma niente ci impedisce di dare degli effetti di chiaroscuro ‘sporcando’ il colore di base con pennellate di colore più intenso o più lieve.
Ho preparato il colore verde miscelando giallo e azzurro e ai lati della ciotolina di colore ho lasciato del colore giallo e azzurro non miscelati, da prendere per scurire o schiarire le linee; questo va fatto entro poco tempo dalla stesura del colore base, altrimenti il colore non di miscela e rimangono chiazze gialle o azzurre.

Ritagliare da una spugna 4 pezzetti quadrati di circa 1,5-2 cm e con le forbici ritagliare la parte gialla a forma circolare, di spicchio di luna, di piccola goccia o ellisse… serviranno, rispettivamente, per dipingere i pallini dei fiori, le ombreggiature laterali, i punti luce.


Preparare il colore azzurro in tre tonalità, più nel colore medio un po’ meno per il tono scuro e chiaro.

Prelevare il colore con la spugnetta e tamponare prima su un foglio di plastica per scaricare parte del colore, poi sulla tela.
Prima di colorare mettere sotto la tela del cartoncino, applicando il colore con le spugnette il colore passerà sicuramente sotto, quindi non spostare la tela per evitare di macchiare tutto il retro, se serve muoverla sollevatela o spostate anche il cartoncino.

Per applicare il colore seguite il vostro istinto e gusto.
Il prossimo passaggio consiste nel ricamo, che servirà a dare maggiore tridimensionalità al lavoro evidenziando in particolare i punti più scuri; per i punti più chiari probabilmente utilizzerò gli strass.