cestino di rafia personalizzato

  Cestino di rafia personalizzato, decorato con nastrini di pizzo, raso e colori acrilici.
La tecnica per realizzare il cestino è a spirale con cucitura aperta, la stessa vista nel precedente tutorial dei minicestini portauovo.

Il nastrino di pizzo è plissettato e cucito a mano; si potrebbe anche incollare con colla a caldo, in apparenza con lo stesso risultato ma, a mio parere, con una perdita in qualità del lavoro. 

cesteria: portauovo rafia

   Un arte molto antica quella della cesteria, anteriore alla ceramica e alla tessitura, anzi probabilmente ne derivano.

I materiali per l’intreccio possono essere di diverso tipo e facilmente reperibili in campagna, nel proprio orto o giardino oltre quelli che  si trovano in commercio; il salice, la ginestra, l’edera, il biancospino, l’involucro delle pannocchie di granturco e molti altri ancora possiamo trovarli nel nostro paese, poi ci sono le fibre provenienti da altri paesi come l’africa, l’asia: foglie di banano, di palma, bambù ecc..


Sono vari i modi in cui poter intrecciare queste fibre. Quello utilizzato per il mio cestino ritengo sia uno dei più semplici: a spirale, con anima a vista e cucitura aperta.

Il materiale utilizzato per questo cestino è la rafia organica, con fili di lunghezza fra i 120 e 150 cm; come strumenti, un ago a cruna grossa (tipo quelli da lana) e un paio di forbici.

Il cestino singolo può essere utilizzato a tavola come portauovo, se l’uovo è decorato opportunamente diventa un simpatico segnaposto. Altro possibile utilizzo sempre come portauovo per la cucina unendoli insieme con dei supporti in fil di ferro, in legno o materiali di riciclo.

Nel video una sequenza di immagini spiega i passaggi principali.


Per ciò che non risulta chiaro chiedete nei commenti.

Grazie, 
Alla Prossima!

Borsa in rafia per l’estate. Parte prima: la base


  Non so ancora come sarà esattamente lo stile di questa borsa ma se alla fine sarà come da idea iniziale, azzarderei a inserirla nel genere bobo chic.

Al momento c’è un’idea di fondo che potrebbe cambiare se dovessi incontrare difficoltà a portarla avanti.

  Nelle foto i vari passaggi per la realizzazione della base. Come materiali ho utilizzato del jeans riciclato, un foglio in plastica del tipo da legatoria ( solo perché ne ho disponibili, in alternativa va bene qualunque tipo di foglio semirigido resistente che trovate o ancora utilizzare una base per borse già pronta), filo; altra attrezzatura da utilizzare sono un cartoncino e una matita, servono per preparare il cartamodello a forma ovale, bisogna piegarlo lungo le mediane (prima una poi l’altra) e disegnare, a mano libera o con il curvilinee, solo su uno dei quadranti poi basta piegare e ritagliare seguendo la linea, anche in questo caso prima una metà poi l’altra; si riporta il disegno sul semirigido e si ritaglia di nuovo. 

  Ottenuto l’ovale segniamo i punti in cui verranno fatti i fori a una distanza di circa 8 mm l’uno d’all’altro e dal bordo esterno, con una pinza per forare si fanno i buchi di almeno 3 mm. I passaggi successivi sono ben illustrati in foto: taglio del jeans (con un margine di mezzo centimetro in più rispetto al foglio), cucitura, inserimento della base, cucitura di chiusura e punto festone con filato di cotone grosso utilizzando l’ago adatto e bucando direttamente il jeans in corrispondenza dei fori del cartoncino.