siete pronti per i mercatini dell’artigianato?

  Abbinabili con il bracciale che vi ho mostrato parecchio tempo fa, la foto era rimasta nei meandri del computer e ora ve la mostro perché possiate prenderne spunto. 

Non pensate che siano facilissimi da fare ma con gli strumenti giusti e buona volontà si riesce, e il risultato darà soddisfazione. Se non ricordo male ho già spiegato come si realizzano i ciondoli (ora non ho voglia di andare a riguardare il vecchio post, fatelo voi) quando ho mostrato il bracciale. 

Pensate che dovrebbero essere più elaborati e con più elementi? no, non in questo caso; sono destinati a bambine, ma anche una ragazza o una donna di spirito artistico e sbarazzino può indossarli. 



Già sento qualcuno dire ‘che ci vuole a farli’,questo era il commento che mi è capitato di sentire quando ho proposto questi orecchini ad un mercatino dell’artigianato… È vero tutto si può fare poi ognuno sceglie il livello di qualità dai materiali utilizzati, cura del dettaglio e delle rifiniture. 
Se amate l’artigianato non demordete andate avanti, non sempre sarà possibile trovare la persona che sa apprezzare il valore di ciò che producete perché è anche un discorso culturale, quindi non segue il filo consumistico della gran parte delle persone, ma è una nicchia che si sta allargando sempre di più. 

Offrite qualità, non svendete i vostri prodotti, curate l’aspetto, la disposizione e l’illuminazione degli oggetti. Io continuo a pensare, nonostante tutto, che nei prodotti di artigianato bisogna differenziarsi dalla produzione di massa e come farlo se non con la qualità. 
Comprare un oggetto che costa poco e che dura altrettanto e va a finire nella spazzatura dopo 2 mesi (se va bene) è piuttosto assurdo. 

La mia visione della vita è incentrata sul rispetto dell’ambiente, molti dei miei comportamenti, quando possibile, si basano su questo, e il discorso di cui sopra è legato a questa visione; si produce più di quanto necessario, non è la produzione che deve aumentare ma la qualità … anche della vita. Siamo in pochi a pensarla così? 

Disegno di prova per decorazione su stoffa

 Dopo molti anni riprendo in mano i pastelli ( per colorare e non per farne ciondoli) e improvvisamente ricordo perché li avevo abbandonati, per colorare con i pastelli bisogna essere in stato d’animo rilassato e sereno.
Qualunque tecnica si usi e qualunque sia il risultato l’esercizio è sempre utile perché, e qui sono banale, è dagli errori che si impara.

Questo disegno fa parte di un progetto: la decorazione di una fascia centrotavola; consisterà in una fascia di tela bianca decorata con colori per stoffa rifiniture a ricamo e, quasi immancabili in molti miei lavori, strass. La decorazione andrà a bordare i lati corti che scendono dal tavolo; per il momento questa è l’idea, poi vedremo cammin facendo.

Ho utilizzato due tipi di pastelli, semplici e acquerellabili. Con i pastelli acquerellabili ho marcato le linee più intense e scure e le parti in ombra poi attenuate acquerellando con un pennello tondo morbido.

A questa prova ne seguirà un’ altra sempre a motivo floreale ma più in stile bordura, cioè con piccoli fiorellini allineati. 
La scelta poi sarà condizionata dal fatto che, in teoria, i colori per stoffa andrebbero utilizzati come le tempere e non sono l’ideale per le sfumature.