sottobicchieri juta e silk ribbon

 Sulla scia del precedente post, un altro lavoro utilizzando la juta come materiale di base. 
Sono stati pensati come sottobicchieri ma si possono utilizzare anche come base per dei piccoli vasetti di fiori (magari fiori finti fatti all’uncinetto o in raso negli stesso genere della base) . Sono quadrati di 13 cm di lato, 10 al centro e 1,5+1,5 le frange.

I punti utilizzati, se non ricordo male, si chiamano punto foglia e rosa con ragnatela (?). Potrò essere più precisa quando avrò ritrovato il libro da cui ho imparato così vi indico anche autore e titolo.

Se ne trovano tanti di libri e probabilmente anche in rete ci saranno istruzioni su questo tipo di lavorazione. 
Essendo un lavoro realizzato in passato non ho la sequenza di foto per illustrare il passo passo; mi riprometto, però, di realizzare altri lavori con il silk ribbon, quindi l’occasione di una guida non mancherà.
Ho orlato a macchina i pezzi di juta per non farli sfilare ma vi sconsiglio di fare altrettanto, la juta non è facile da orlare con un punto dritto e perde molti ‘pelucchi’ rischiando così di rovinare la macchina da cucire. Col senno di poi non rifarei l’orlo ma, considerato che dopo averla ricamata ho incollato sotto un altro pezzo di tela, sia per nascondere il retro del ricamo che per livellare, incollerei soltanto i due pezzi, con colla a caldo tutt’intorno, a circa un centimetro e mezzo dal bordo per poi sfilare e lasciare le frange.

fiori ad uncinetto imbottiti

  Ieri è entrata la primavera che tutti aspettavamo e, almeno fino a ieri appunto, il tempo lasciava intendere giornate a venire piene di sole. Nel pomeriggio di oggi una breve smentita, un lieve acquazzone durato pochi minuti e circoscritto a una piccola zona (la famosa nuvola sopra la testa).
La primavera sarà anche arrivata ma indosseremo ancora per qualche giorno la calda e morbida lana, non mi sento quindi fuori luogo a presentarvi questi fiori imbottiti, sono gli elementi con cui ho realizzato uno spillone di chiusura di una mantellina di lana fatta con la macchina per maglieria e che spero di riuscire a mostrare domani… se riuscirò a fotografarla.




Per realizzare i fiori ho utilizzato: filato grosso di lana merino, uncinetto n° 5, ovattina per imbottire, nastrino doppio raso da 3 mm nero, beaded bead all’uncinetto.
La lavorazione ad uncinetto è con soli punti bassi: in un anello di filo si lavorano 6 mb, si raddoppiano al giro successivo (12), si aumenta di sei maglie ad ogni giro successivo, quindi un aumento ogni due maglie, un aumento ogni tre e così via per arrivare ad avere 36 maglie (6 giri); si lavorano tre giri di 36 maglie poi iniziano le diminuzioni, allo stesso modo degli aumenti… 24, 18. Fatto il giro da 18 si inseriscono due cerchietti di ovattina sottile per imbottire (oppure ovattina sfusa o se è il foglio spesso se ne può mettere soltanto uno), la misura del cerchio va presa, ovviamente, sulla misura che avrà raggiunto la lavorazione; fatto questo si continua la lavorazione e si chiude. Nei miei fiori sono arrivata a 36 maglie per quello grande, 30 per il medio, 24 per il piccolo.

Il nastrino di raso va infilato in un ago da lana, si infila al centro, il resto è semplice, si capisce dall’immagine, si fa passare 5 volte ogni volta tirando un po’ per dare la forma ai petali. Dopo l’ultimo giro si fa un nodo ma, senza tagliarlo, poi si rinfila di nuovo il nastro un’ultima volta si infila la perla e si riannodano di nuovo i due capi e si taglia. Ho lasciato 10 cm circa di nastrino perché poi li ho annodati allo spillone. Le perle sono di tre misure diverse però non le ho montate nella stessa scale di grandezza sui fiori: fiore grande perla grande ma fiore piccolo perla media e fiore medio perla piccola.

Domani, quindi nel prossimo post, la mantellina e lo spillone montato.