berretto orecchie di gatto

  Utilizzare come base un berretto a maglia già pronto o realizzarne uno secondo il modello che più vi piace ma che sia adatto ad aggiungerci le appendici uditive feline. 

Lo schema delle orecchie è semplice basta utilizzare dei ferri a doppia punta, almeno 3 o 4, per la lavorazione in tondo; in alternativa si possono utilizzare degli uncinetti o altri ferri su cui passare temporaneamente le maglie, il procedimento diventa un po’ più laborioso ma si tratta di pochi giri di lavorazione e, tutto sommato, il tempo che si perde passando le maglie da uno supporto all’altro non è molto.

Questo berretto è stato lavorato a macchina per la parte della costa 2/2, successivamente passato sui ferri e lavorato a maglia rasata con 2 trecce davanti e dietro.



 Il modello è stato disegnato dalla stessa richiedente (nonché modella della foto… mia nipote). 

Lo schema: la lavorazione è circolare nella prima parte, poi il lavoro si divide in due fasi. L’avviamento è stato fatto ad uncinetto, passando poi le maglie sui ferri. 

Si avviano 6 maglie basse in un anello di filo, le maglie devono essere lavorate parzialmente (come con la tecnica dell’uncinetto tunisino) lasciando quindi sull’uncinetto le 6 maglie. 
Passando il lavoro sui ferri si lavora in circolo facendo aumenti continui; si raddoppia, da 6 a 12; si aumenta 1 m ogni 2, da 12 a 18; si aumenta 1 ogni 3, da 18 a 24; poi 1 ogni 5 ecc fino ad arrivare ad avere 54 maglie. 
A questo punto si lavorano solo metà delle maglie (27), un ferro dritto e uno al rovescio diminuendo una maglia a dx e una a sx ad ogni riga per 4 righe arriviamo ad avere 19 m. si riducono ora 2 m all’inizio e 1 alla fine della riga per 5 righe, alla fine rimangono 4 m che andremo a chiudere. 
Si fa la stessa lavorazione anche per l’altra metà delle maglie.

Fatto anche l’altro orecchio si cuce sul berretto seguendo il diametro centrale cercando di dare una leggera curvatura; perché siano più stabili è bene fare una specie di spicchio di luna con due file di cucitura. Si piega a metà e si cuciono i bordi.

Alla prossima!

Quest’anno l’albero di Natale lo faccio io…

  …sì, nel senso che farò l’albero di Natale vivente con questa mini salopette a pom pom sarò un albero innevato, poi metterò anche qualche led qua e là… A parte gli scherzi, ho voluto sperimentare il filato pom pom per realizzare qualcosa di diverso dalla solita sciarpa o mantella. Certo non è un filato facile dal punto di vista della vestibilità mentre la lavorazione è molto scorrevole. Il lavoro si avvia in modo diverso dal solito, ma rimando la spiegazione a un prossimo video perché ‘è più facile a farsi che a dirsi’.


Vi mostro il lavoro e metto lo schema ma non sono molto soddisfatta del risultato è non detto che questo abitino alla fine non lasci il posto a una calda e soffice sciarpona.





 Lo schema che riporto qui non è esattamente quello che ho utilizzato, ho fatto lievi modifiche per eliminare i difetti che ho notato dopo aver cucito il lavoro. Considerate lo schema per una taglia media.

Il filato utilizzato è il koala color Stafil in poliestere micro, nel colore 76 cappuccino; 8 gomitoli in totale incluso il berretto tubolare che ho realizzato con due mezzi gomitoli avanzati.
Il lavoro scorre molto velocemente visto che ogni maglia corrisponde a circa 2,5 cm. Nel gomitolo è indicato che 10×10 cm corrispondono a 4mx9r. 

Per avviare il lavoro ho utilizzato ferri n° 5,5 e n° 7 per continuare  la lavorazione. Un accorgimento da utilizzare lavorando con questo filato… annodare più volte un pezzetto di stoffa intorno ai pomoli poiché le maglie rimangono molto lente e tendono ad uscire dai pomoli.



Si inizia avviando 40 maglie e si lavorano 3 righe, dalla quarta si inizia a diminuire ai lati (seconda e penultima maglia) ogni 2 righe 2 diminuzioni per 6 volte (arriviamo ad avere 28 m); si lavorano altre 4 righe poi si inizia con le diminuzioni interne: 6 maglie e 1 diminuzione ripetuto 4 volte, i riga semplice; 5 maglie e 1 dim. sempre per 4 volte+ 1 r. semp.; e un’ultima riga con 4 maglie e 1 dim. ancora per 4 volte + 1 riga (abbiamo ora 16 m. e lavorato 26 righe).
In seguito si lavorano 5 righe e la successiva si fanno aumenti ai lati (seconda e penultima riga; altre due serie da 5+1. In questa fase sono state lavorate 18 righe e alla fine si hanno 22 m.

Si diminuiscono 2 m. ai lati per lo scalfo manica e siamo a 18 m. che porteremo a 12 diminuendo durante la lavorazione di altre 15 r. (1 dim. dx e sx ogni 5 righe).
Ora inizia lo scollo lavorando 4 o 5 m. calando 2 o 4 centrali (secondo come preferite il girocollo) e lavorando ancora 4 o 5 m.; per le bretelle si lavorano 4 o 5 righe (da valutare in base alle proprie misure) utilizzando un secondo filo per la seconda bretella e diminuendo ancora almeno 2 maglie ai lati interni delle bretelle.

Per il dietro si utilizza lo stesso schema adattando la quantità delle righe finali alle proprie misure.

E’ bene non realizzare un abitino completamente chiuso ma lasciare il fianco aperto e appuntare il sottomanica con un nastrino o un pezzetto del filo a pompom o lasciarlo completamente aperto, questo per evitare di sembrare l’omino Michelin a meno che non siate magrissime.




That’s all folk! 
see you next time




stivali rivestiti a maglia

  Un altro paio di calzature da restaurare, dopo le infradito viste lo scorso Giugno; ora che ci avviciniamo all’autunno parliamo di stivali. Come le infradito anche questi stivali avevano il rivestimento rovinato  e con l’aiuto di una spazzola a setole dure, molta pazienza e… l’inconveniente di unghie che si riempivano di polverina nera, ho rimosso la patina. 

Con della carta velina ho ripreso la sagoma della base più rigida e, partendo dalla foto, con l’aiuto del programma grafico, ho preparato lo schema di punti e diminuzioni. Non ho utilizzato un programma speciale per schemi di maglia, ma un semplice programma simile a photoshop in versione open source che si chiama GIMP.

Ho utilizzato lana merino nera e lavorato la base con ferri n°3, successivamente ho montato il lavoro sulla macchina per maglieria e completato la parte finale a costa 2/2. 

Tutto il lavoro non è stato immediato ci sono volute un paio di prove prima di trovare lo schema migliore, si poteva fare anche meglio ma ci sarebbe voluto molto più tempo.

Dimenticavo… la cucitura non è stata facilissima la parte di base è un po’ rigida e per far passare l’ago in alcuni punti mi sono aiutata con una pinza, in altri ho cucito passando l’ago solo sul tessuto di rivestimento.


Mostra di beneficenza, 11 giugno a Roma, mamme creative

Di seguito parte del testo della newsletter arrivatami dal gruppo italiano di etsy etsyitaliateam, o EIT, di cui faccio parte.

[ Ciao a tutti! Siamo stati contattati da un’associazione che si chiama La risposta di Laura e Allegra. Laura e Allegra erano due bimbe che sono venute a mancare un anno e mezzo fa a seguito di malattie oncoematologiche. Azzurra e Chiara, le loro mamme, dopo la perdita, hanno dato vita a questa associazione che si occupa di alleviare le condizioni dei bambini malati di tumori e leucemie. Potete trovare tutte le info sul loro sito e sulla loro pagina facebook.
Ora stanno organizzando il 12 giugno a Roma una mostra di manufatti creativi il cui intero ricavato sarà utilizzato per attività di sostegno al reparto di oncoematologia dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù e quello che potremmo fare noi è inviare i nostri manufatti per contribuire alla mostra. ]
“(errata corrige) 
dalla pagina facebook di ‘La risposta di laura e Allegra’ leggo che la mostra si terrà il giorno 11 e non 12; seguite il link alla pagina per tutte le info.”

Questo invito non è rivolto solo gruppo ma a tutte coloro che vogliono contribuire anche se non sono mamme, visitate quindi il loro sito o la pagina Facebook e se siete a Roma il 12 giugno andate a vedere la mostra.

Io ho partecipato con questa copertina per carrozzina alla cui realizzazione ha contribuito anche mia nipote che voleva imparare a fare i disegni con gli strass.



Una mantella di lana ‘primaverile’

Un modello semplice ed essenziale fatta per essere indossata facilmente su diversi outfit. Non è difficile da realizzare. Ho utilizzato la macchina per maglieria ma si fa facilmente anche con i ferri poiché è solo maglia rasata. Ho preparato due pannelli rettangolari di 90 maglie x 150 righe (filato grosso).
Ho, poi, incrociato i due pannelli con un angolo di circa 40-45 gradi, e cucito gli angoli che si sovrappongono. Dall’immagine si dovrebbe capire chiaramente. Le tre fascie sono lavorate per 16 righe; per la più lunga ho iniziato con 48 maglie, 30 la seconda e 16 la più corta. Le maglie vanno diminuite, a dx e sx, di due ogni due righe (o una maglia a riga). Quindi le ho cucite alle due parti della mantella nel triangolo vuoto che si forma dopo aver cucito i due angoli.








Lo spillone è stato fatto con i fiori ad uncinetto e beaded beads che ho illustrato nel precedente post. Come base uno spillone da kilt, prima i fiori devono essere uniti fra di loro, il nastrino del fiore piccolo, posizionato sopra, viene passato al centro degli altri due e annodato. Dopo aver annodato i nastrini di raso dei fiori grandi intorno allo spillone ho fissato i nodi e i punti di contatto con della colla a caldo; se non si fissano i fiori girano o scivolano lungo la spilla.