upcycled jeans: bikini

Con la seguente serie di immagini vi illustro la realizzazione di un bikini in tessuto di jeans elasticizzato. Le illustrazioni dovrebbero spiegare i vari passaggi, se c’è qualcosa che non è chiaro ponete la vostra domanda e aggiungerò dettagli chiarificatori.

Devo però avvisare di qualche problema che ho riscontrato indossando un costume di questo tipo, primo fra tutti la pesantezza e la poca elasticità del tessuto, ci vuole molto ad asciugare e quando è bagnato diventa anche meno elastico e per questo motivo dopo un po’ che è indossato il tessuto diventa meno aderente proprio come quando si indossano i jeans.

Non ho usato un cartamodello ma ho riportato il disegno del pezzo sotto di un altro costume su della carta velina, per il sopra ho improvvisato utilizzando i pezzi di tessuto di ritaglio del sotto.

La forma iniziale del costume è stata modificata in corso d’opera. Considerato il tessuto pesante ho preferito smussare maggiormente la linea posteriore, in questo modo modo schiaccia meno il sedere. Il bordo superiore dietro è stato fatto coincidere con l’orlo del jeans, sul davanti è stato cucito l’orlo dell’altra gamba del jeans e all’interno ho messo l’ elastico.

 
Le cuciture sono realizzate a mano con il punto catenella, un punto che rimane elastico. 

Il sopra del costume è stato ritagliato diverse volte fino a trovare la forma ottimale.

borsa in rafia terza parte: le rifiniture


 Si inizia con la rifinitura del bordo superiore e dei manici con filato di cotone lavorato a maglia bassa, due maglie per ogni maglia di base. 


Si procede la realizzazione del punto festone nella fascia di jeans già infilata nella borsa, nei punti in cui il tessuto passa dietro le file di rafia si fissa sul retro delle maglie di rafia continuando poi a cucire il punto festone lungo i bordi del jeans, superiore e inferiore. 




Anche l’inizio e la fine della fascia vengono contornati dal punto festone ripiegando prima il tessuto agli angoli; si passa così da una fascia di altezza di 8 cm a un’altezza di 4 cm. I capi del jeans vengono poi cuciti insieme agli angoli.

Dal punto festone di capo e coda della fascia si inizia la lavorazione della maglia bassa ad uncinetto dapprima lavorando una maglia per ogni punto base e raddoppiando le maglie ad ogni giro per 3-4 giri al massimo (uncinetto iperbolico).




 Io sono arrivata a 5 giri ma con gli aumenti esponenziali le maglie diventano tantissime, è meglio limitarsi. In un ultimo giro ho lavorato le maglie ad arco come da questo schema: 1MB, 1MA, 1MA2 (doppia…), 1MA3, 1MA4, 1MA3, 1MA2, 1MA, 1MB, continuando a ripetere la sequenza fino alla fine del giro; poi un ultimo giro di maglia bassa utilizzando i fili di rafia.








Ad ogni tratto di punto festone del jeans (alternando superiore ed inferiore come un elica) ho lavorato, ancora con la tecnica dell’uncinetto iperbolico, tre file: nella prima un MB per ogni punto base, la seconda e la terza raddoppiando ogni maglia. Poi soliti lavori di fissare e tagliare i fili…
That’s all folks!

alla prossima

Borsa in rafia per l’estate. Parte prima: la base


  Non so ancora come sarà esattamente lo stile di questa borsa ma se alla fine sarà come da idea iniziale, azzarderei a inserirla nel genere bobo chic.

Al momento c’è un’idea di fondo che potrebbe cambiare se dovessi incontrare difficoltà a portarla avanti.

  Nelle foto i vari passaggi per la realizzazione della base. Come materiali ho utilizzato del jeans riciclato, un foglio in plastica del tipo da legatoria ( solo perché ne ho disponibili, in alternativa va bene qualunque tipo di foglio semirigido resistente che trovate o ancora utilizzare una base per borse già pronta), filo; altra attrezzatura da utilizzare sono un cartoncino e una matita, servono per preparare il cartamodello a forma ovale, bisogna piegarlo lungo le mediane (prima una poi l’altra) e disegnare, a mano libera o con il curvilinee, solo su uno dei quadranti poi basta piegare e ritagliare seguendo la linea, anche in questo caso prima una metà poi l’altra; si riporta il disegno sul semirigido e si ritaglia di nuovo. 

  Ottenuto l’ovale segniamo i punti in cui verranno fatti i fori a una distanza di circa 8 mm l’uno d’all’altro e dal bordo esterno, con una pinza per forare si fanno i buchi di almeno 3 mm. I passaggi successivi sono ben illustrati in foto: taglio del jeans (con un margine di mezzo centimetro in più rispetto al foglio), cucitura, inserimento della base, cucitura di chiusura e punto festone con filato di cotone grosso utilizzando l’ago adatto e bucando direttamente il jeans in corrispondenza dei fori del cartoncino.