cappello di rafia – uncinetto

Lo schema non è ancora perfezionato, ci sono difetti, più o meno evidenti, da correggere. La cupola troppo alta ad esempio. 

Fili di rafia naturale, divisi per renderli più sottili, lavorati con uncinetto n.3.

Il cappello rimane leggero e traforato.

 In un eventuale ulteriore campione eviterei la fascia a doppia maglia alta in cui è infilata la striscia di jeans, preferendole una fascia esterna in altro materiale. Questa fascia ho voluto metterla per riprendere il genere della borsa in rafia fatta lo scorso anno.
 La lavorazione all’uncinetto è con sola maglia bassa, ad eccezione della parte con doppia MA di cui dicevo sopra.

Una prima parte è lavorata con aumenti in tutti i giri per il cerchio superiore…

poi la lavorazione diventa cilindrica con alcuni aumenti distribuiti ogni 4-5 giri, quindi la forma in realtà è tronco-conica più che cilindrica.  

 Si riprende con gli aumenti ad ogni giro per la parte della tesa.

 Con l’ultimo giro lavorato con filato di cotone bianco volevo di nuovo riprendere il modello della borsa, poi ho preferito eliminarlo.

Una cosa da non fare è stirare la tesa (ma eviterei anche la cupola) perché con il calore e il vapore la rafia si ammorbidisce, inoltre i vari pareri richiesti hanno dato la preferenza al cappello ‘grezzo e accartocciato’.

Per riportarlo allo stato pre-stiro ho dovuto spuzzare amido, e non sono sicura che sarà sufficiente perché quando bagnato si irrigidisce, ma da asciutto si ammorbidisce di nuovo… ormai il danno è fatto e io ho imparato una cosa nuova.



anche per oggi

That’s all folks!