cappello di rafia – uncinetto

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Lo schema non è ancora perfezionato, ci sono difetti, più o meno evidenti, da correggere. La cupola troppo alta ad esempio. 

Fili di rafia naturale, divisi per renderli più sottili, lavorati con uncinetto n.3.

Il cappello rimane leggero e traforato.

 In un eventuale ulteriore campione eviterei la fascia a doppia maglia alta in cui è infilata la striscia di jeans, preferendole una fascia esterna in altro materiale. Questa fascia ho voluto metterla per riprendere il genere della borsa in rafia fatta lo scorso anno.
 La lavorazione all’uncinetto è con sola maglia bassa, ad eccezione della parte con doppia MA di cui dicevo sopra.

Una prima parte è lavorata con aumenti in tutti i giri per il cerchio superiore…

poi la lavorazione diventa cilindrica con alcuni aumenti distribuiti ogni 4-5 giri, quindi la forma in realtà è tronco-conica più che cilindrica.  

 Si riprende con gli aumenti ad ogni giro per la parte della tesa.

 Con l’ultimo giro lavorato con filato di cotone bianco volevo di nuovo riprendere il modello della borsa, poi ho preferito eliminarlo.

Una cosa da non fare è stirare la tesa (ma eviterei anche la cupola) perché con il calore e il vapore la rafia si ammorbidisce, inoltre i vari pareri richiesti hanno dato la preferenza al cappello ‘grezzo e accartocciato’.

Per riportarlo allo stato pre-stiro ho dovuto spuzzare amido, e non sono sicura che sarà sufficiente perché quando bagnato si irrigidisce, ma da asciutto si ammorbidisce di nuovo… ormai il danno è fatto e io ho imparato una cosa nuova.



anche per oggi

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3 risposte a “cappello di rafia – uncinetto”

  1. Ma quanta rafia serve per questo cappello?…è molto carino ma non trovo alcuna indicazione più specifica per realizzarlo ?

    1. Ciao Manuela, non ho preparato uno schema per questo cappello perché è una semplice lavorazione circolare a maglia bassa, il numero di giri dovrebbe essere valutato secondo la misura, lo spessore del filo di rafia e dal modo in cui lavoriamo la maglia (più tirata o più lenta). In sostanza si inizia con un anello in cui vengono lavorate 6 maglie basse e si continua con aumenti in base 6: 2° giro 2 mb ogni mb precedente (12 mb); 3° giro 1 aumento e una maglia normale (18 mb); 4° giro 1 aumento e 2 maglie (24 mb) ecc. arriviamo ad ottenere un disco che, interrompendo gli aumenti e continuando la lavorazione circolare, diventerà cilindrico; durante la lavorazione della parte cilindrica si dovrà controllare la misura della circonferenza e fare degli aumenti ogni tanto fino ad arrivare alla misura desiderata (quella della circonferenza che abbiamo misurato sulla nostra testa). La parte finale, quella della tesa, si riprendono gli aumenti in base 6 o meno. I fili di rafia naturale non hanno larghezza regolare quindi possiamo aggiustare gli aumenti: se vediamo che la parte piatta inizia a diventare conica possiamo fare qualche aumento in più, se invece inizia a fare delle onde possiamo sospendere gli aumenti per qualche giro… A seconda del numero di maglie che vogliamo aumentare in un giro basta considerare il numero delle maglie del giro e dividerlo per il numero degli aumenti che vogliamo fare. Esempio: ho un giro di 180 maglie e voglio aumentarne 6 farò 1 aumento ogni 30 maglie, se invece voglio aumentarne 3 farò 1 aumento ogni 60 maglie.
      Spero che questi suggerimenti siano di aiuto.

      Dimenticavo la quantità della rafia… anche in questo caso dipende; io ho usato circa 80 g.

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