borsa personalizzata con Swarovski

 Questo è il lavoro di Emanuela: una borsa personalizzata con il suo nome e due svolazzanti farfalline, tutto in strass di cristallo Swarovski.
Ha applicato a caldo gli strass sulla borsa in ecopelle facendo prima una prova in un angolo nascosto per testare la resistenza del materiale al calore del ferro da stiro. 







Di applicazioni con strass ne abbiamo viste su tanti accessori e oggetti diversi, non poniamo quindi limiti, perché con gli strass abbiamo la possibilità di renderli unici.

borsa in rafia parte seconda: la parte principale

Dopo aver preparato la base iniziamo la lavorazione del corpo principale della borsa. Servono poco meno di 3 matasse da 50 gr. di rafia. 

La lavorazione è semplice maglia bassa ad uncinetto; se volete unire i fili di rafia potete vedere come fare nel video che trovate nel post dell’ 11/06/14.

Nella base di jeans ho appuntato degli spilli sono i punti di riferimento per gli aumenti. Io ne ho fatti ogni 4 righe (1 riga aumenti, 3 righe semplici); aumenti più fitti o più radi cambieranno la svasatura.

Partire con gli aumenti fin dalla prima riga perché il punto festone è piuttosto largo, oppure fare una lavorazione molto lenta. Non ci sono regole, io sono partita senza uno schema e ancora adesso non so come terminerò il lavoro.

Per la lavorazione ho utilizzato uncinetto n° 3. E’ possibile utilizzare qualunque uncinetto, più sarà grande più la lavorazione risulterà traforata. La rafia è meno scorrevole dei filati di cotone o lana ma si riesce bene se non si tende troppo il filo.

I capi delle giunture vanno lavorati o tenuti all’interno del punto (dipende da quanto sono spessi o lunghi), a fine lavoro verranno tagliati tutti quelli che rimarranno sporgenti.

Dopo aver lavorato una trentina di righe a maglia bassa ho fatto una riga con maglia alta quadrupla lavorando 4 MA quadruple e 4 catenelle saltando 4 punti. Non avendo contato le maglie della base ho ottenuto una disposizione asimmetrica dei punti, ma poi si interviene a coprire questi errori con qualche accorgimento al momento delle rifiniture. Anche per questo giro è possibile cambiare lo schema dei punti, ad esempio lavorare 4 MA 4ple e 8 catenelle. Io non ho mai contato quante maglie stavo lavorando, se il numero non è divisibile ci si arrangia con una maglia, o una catenella,  in più o in meno.

Dopo la riga traforata ho ripreso a lavorare 6 righe di maglia bassa, la successiva ho fatto il taglio per i manici di 22 catenelle lavorando, simmetricamente, subito prima e subito dopo, 1 MA, 1 MA doppia, 1 MA tripla. E ancora maglia bassa per gli ultimi 5 giri.

Per il momento la striscia di jeans è infilata come prova ma di fondo l’idea è questa, ovviamente da sistemare e rifinire.





Attenzione la rafia non è un filo uniforme,  a volte la lavorazione sarà più sottile a volte più grossa, anche lo stesso numero di catenelle avrà lunghezze diverse, bisogna quindi regolarsi e adattarsi di volta in volta.

Nel prossimo passaggio, e credo ultimo per quanto riguarda questa borsa, rifiniture e decorazioni.



una pochette per una… brillante carriera nel pattinaggio


  Dalla vostra idea si passa al mio disegno con strass e di nuovo a voi per l’applicazione.

Ecco il lavoro di Rosanna per le pochette da pattinaggio artistico di Giada e Caterina.

Ormai non mi stupisco più siete sempre bravissime, non solo nell’applicare gli strass ma anche a scegliere la giusta composizione degli elementi.

Per applicare gli strass su una pochette o una borsina una pratica soluzione è imbottire l’interno con un asciugamano o della stoffa ben piegata, per fare in modo che quando viene poggiato il ferro la superficie di contatto sia più piana possibile. 



Ricordo ancora che la temperatura deve essere la più alta che raggiunge il ferro e il tempo di applicazione varia secondo la misura degli strass: circa 5 secondi per ogni millimetro. In questo caso gli strass sono da 2 mm quindi 10 sec. massimo 15. 
Foto © Rosanna.

giuntare i fili di rafia

Un termine antiquato ma che mi piace: ‘giuntare’. 
I fili di rafia naturale sono lunghi circa 1,5 m vengono tessuti o intrecciati, ma se vogliamo lavorarli a uncinetto o comunque abbiamo bisogno di un filo lungo, è possibile unirli facilmente con un nodo molto resistente che si usa anche per unire lana o cotone…


abito di lino dipinto a mano

   Un abito di lino bianco, lungo, con bretelle sottili, molto semplice e bello nel suo candore, ma una decorazione con girandole colorate in sfumature di turchese e cobalto lo rende unico (come anche le sbavature e gli schizzi di colore).


Come già detto in precedenti post i colori per stoffa non sono sfumabili, come ad esempio quelli ad olio; ci sono degli accorgimenti da adottare per poter avere qualcosa di simile a delle sfumature, ma in questo caso ho preferito un effetto guazzo, perché le macchie di colore rendono ogni elemento dell’insieme diverso dall’altro.

I bottoni sono fatti a mano in pasta polimerica, elementi realizzati diverso tempo fa e utilizzati anche nella decorazione delle uova di pasqua di pannolenci.

Il nastrino di raso da 3 mm di colore cobalto è stato cucito direttamente sul tessuto con ago da lana.

ridare vita alle scarpe: infradito in similpelle

 Le scarpe che rimangono ferme nella scarpiera per lungo tempo possono deteriorarsi quando andiamo a riprenderle per utilizzarle nuovamente, come o forse peggio che se le avessimo usate tutti i giorni, soprattutto se sono in materiali sintetici; apparentemente sono in buono stato, ma quando le indossiamo cominciano letteralmente a sbriciolarsi. A volte si possono restaurare, ecco come ho fatto per le mie infradito in similpelle.



Si inizia eliminando completamente la patina deteriorata, si può fare semplicemente sfregando con le dita ma la polverina si infilerà diabolicamente sotto le unghie e sarà dura da eliminare, attrezzatevi quindi con guanti e spazzolina. Una volta eliminato ogni residuo si procede con la colorazione utilizzando colori per stoffa.
Bisogna passare una prima mano di colore, aspettare che asciughi e passarne una seconda; il colore va ‘tirato’ (come si dice in gergo) se lo strato di colore è troppo spesso si potrebbe screpolare.

Nel mio caso il plantare è rovinato in un paio di punti, non conviene rimuovere tutta la patina colorerò semplicemente con un pennarello nero opaco indelebile . In questo caso non utilizzo il colore per stoffa perché dovrebbe essere fissato con il ferro da stiro e, facendo una prova, ho visto che il materiale di rivestimento si scioglie con il calore del ferro. 

Per fissare il colore inserire all’interno delle ciabatte un asciugamano arrotolato che serve contemporaneamente di sostegno per la tomaia e di protezione per il rivestimento della soletta, tra il ferro e la tomaia mettere invece della carta da forno; il ferro caldo va tenuto 10-15 secondi.

collana con ciondolo imbottito e strass

In origine il cuore imbottito era un ciondolo da appendere alla carrozzina o passeggino, poi ne ho dovuto realizzare una versione diversa e ho riciclato questo cuore facendo una collana minimalista. per il nastro ho utilizzato la stoffa per foderare (stessa che ho utilizzato per il retro del cuore) e l’ho tagliata, anzi l’ho strappata in strisce e semplicemente annodate; il lato anteriore è in jersey di cotone perché gli strass su tessuto di nylon aderiscono male. Per la chiusura un pezzetto di catena color argento, il nastro ci passa dentro e è fermato da semplici nodi. Una lavorazione molto shabby, trasandata… ma volutamente. 

Mostra di beneficenza, 11 giugno a Roma, mamme creative

Di seguito parte del testo della newsletter arrivatami dal gruppo italiano di etsy etsyitaliateam, o EIT, di cui faccio parte.

[ Ciao a tutti! Siamo stati contattati da un’associazione che si chiama La risposta di Laura e Allegra. Laura e Allegra erano due bimbe che sono venute a mancare un anno e mezzo fa a seguito di malattie oncoematologiche. Azzurra e Chiara, le loro mamme, dopo la perdita, hanno dato vita a questa associazione che si occupa di alleviare le condizioni dei bambini malati di tumori e leucemie. Potete trovare tutte le info sul loro sito e sulla loro pagina facebook.
Ora stanno organizzando il 12 giugno a Roma una mostra di manufatti creativi il cui intero ricavato sarà utilizzato per attività di sostegno al reparto di oncoematologia dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù e quello che potremmo fare noi è inviare i nostri manufatti per contribuire alla mostra. ]
“(errata corrige) 
dalla pagina facebook di ‘La risposta di laura e Allegra’ leggo che la mostra si terrà il giorno 11 e non 12; seguite il link alla pagina per tutte le info.”

Questo invito non è rivolto solo gruppo ma a tutte coloro che vogliono contribuire anche se non sono mamme, visitate quindi il loro sito o la pagina Facebook e se siete a Roma il 12 giugno andate a vedere la mostra.

Io ho partecipato con questa copertina per carrozzina alla cui realizzazione ha contribuito anche mia nipote che voleva imparare a fare i disegni con gli strass.