Borsa in rafia per l’estate. Parte prima: la base


  Non so ancora come sarà esattamente lo stile di questa borsa ma se alla fine sarà come da idea iniziale, azzarderei a inserirla nel genere bobo chic.

Al momento c’è un’idea di fondo che potrebbe cambiare se dovessi incontrare difficoltà a portarla avanti.

  Nelle foto i vari passaggi per la realizzazione della base. Come materiali ho utilizzato del jeans riciclato, un foglio in plastica del tipo da legatoria ( solo perché ne ho disponibili, in alternativa va bene qualunque tipo di foglio semirigido resistente che trovate o ancora utilizzare una base per borse già pronta), filo; altra attrezzatura da utilizzare sono un cartoncino e una matita, servono per preparare il cartamodello a forma ovale, bisogna piegarlo lungo le mediane (prima una poi l’altra) e disegnare, a mano libera o con il curvilinee, solo su uno dei quadranti poi basta piegare e ritagliare seguendo la linea, anche in questo caso prima una metà poi l’altra; si riporta il disegno sul semirigido e si ritaglia di nuovo. 

  Ottenuto l’ovale segniamo i punti in cui verranno fatti i fori a una distanza di circa 8 mm l’uno d’all’altro e dal bordo esterno, con una pinza per forare si fanno i buchi di almeno 3 mm. I passaggi successivi sono ben illustrati in foto: taglio del jeans (con un margine di mezzo centimetro in più rispetto al foglio), cucitura, inserimento della base, cucitura di chiusura e punto festone con filato di cotone grosso utilizzando l’ago adatto e bucando direttamente il jeans in corrispondenza dei fori del cartoncino.





sottobicchieri all’uncinetto

    Eccovi alcuni centrini all’uncinetto di dimensione ridotta adatti ad essere utilizzati come sottobicchieri.

Generalmente non amo i centrini solo perché li vedo associati ai soprammobili che io chiamo ‘prendipolvere’, da questo termine si può facilmente dedurre che non ne capisco e apprezzo l’utilità, almeno per la gran parte di essi.

Però l’idea del sottobicchiere non mi dispiace, una volta utilizzato si ripone nel cassetto e vi rimane fino alla prossima occasione. 

E’ anche un modo per divertirsi con la lavorazione ad uncinetto e sfruttare l’enorme quantità di schemi che si possono reperire, basta semplicemente prenderne la parte iniziale fino ad arrivare a 8-10 cm di diametro e interrompere la lavorazione; oppure prendere spunto da parti di uno schema per comporne uno nuovo della giusta misura per il sottobicchiere.

Come ho avuto modo di dire molte volte il mio modo di lavorare ad uncinetto è piuttosto serrato, non ho bisogno quindi di inamidare per dare la rigidità al pizzo, che conserva così un po’ di morbidezza e al tempo stesso rimane sostenuto.

Questi delle foto sono stati realizzati proprio prendendo la parte iniziale dello schema di alcuni centrini molto più grandi.

magnete da frigo

  Un’idea al volo per un oggetino facile da fare e utilizzare. Partendo dal fiore di pannolenci (qui potete vedere come farlo) con una calamita da 2 cm e colla a caldo si fanno dei magneti da frigo che, oltre a fissare appunti e foto al frigo, rallegrano la cucina con i loro vivaci colori. queste che ho fatto io le regalerò ai clienti del negozio che faranno un ordine in questi giorni.

toppa di pizzo sui jeans

  Quando un jeans mi piace e non riesco più a ritrovare un modello simile faccio una gran fatica a disfarmene, se si strappa cerco allora il modo di poterlo ancora utilizzare. Sono piena di jeans strappati e rattoppati dovevo quindi fare  qualcosa di diverso. Ho messo sempre una pezza di jeans all’interno dello strappo, sia per evitare che si lacerasse ulteriormente che per rinforzare il tessuto ormai consumato, poi ho coperto lo strappo con un pizzo all’uncinetto. Dopo aver preso la misura ho realizzato il pizzo senza uno schema preciso… una riga a maglia bassa, una riga a quadretti e poi archetti e pippiolini. 

siete pronti per i mercatini dell’artigianato?

  Abbinabili con il bracciale che vi ho mostrato parecchio tempo fa, la foto era rimasta nei meandri del computer e ora ve la mostro perché possiate prenderne spunto. 

Non pensate che siano facilissimi da fare ma con gli strumenti giusti e buona volontà si riesce, e il risultato darà soddisfazione. Se non ricordo male ho già spiegato come si realizzano i ciondoli (ora non ho voglia di andare a riguardare il vecchio post, fatelo voi) quando ho mostrato il bracciale. 

Pensate che dovrebbero essere più elaborati e con più elementi? no, non in questo caso; sono destinati a bambine, ma anche una ragazza o una donna di spirito artistico e sbarazzino può indossarli. 



Già sento qualcuno dire ‘che ci vuole a farli’,questo era il commento che mi è capitato di sentire quando ho proposto questi orecchini ad un mercatino dell’artigianato… È vero tutto si può fare poi ognuno sceglie il livello di qualità dai materiali utilizzati, cura del dettaglio e delle rifiniture. 
Se amate l’artigianato non demordete andate avanti, non sempre sarà possibile trovare la persona che sa apprezzare il valore di ciò che producete perché è anche un discorso culturale, quindi non segue il filo consumistico della gran parte delle persone, ma è una nicchia che si sta allargando sempre di più. 

Offrite qualità, non svendete i vostri prodotti, curate l’aspetto, la disposizione e l’illuminazione degli oggetti. Io continuo a pensare, nonostante tutto, che nei prodotti di artigianato bisogna differenziarsi dalla produzione di massa e come farlo se non con la qualità. 
Comprare un oggetto che costa poco e che dura altrettanto e va a finire nella spazzatura dopo 2 mesi (se va bene) è piuttosto assurdo. 

La mia visione della vita è incentrata sul rispetto dell’ambiente, molti dei miei comportamenti, quando possibile, si basano su questo, e il discorso di cui sopra è legato a questa visione; si produce più di quanto necessario, non è la produzione che deve aumentare ma la qualità … anche della vita. Siamo in pochi a pensarla così? 

rosa d’irlanda ad uncinetto: schema

 Molto versatili queste roselline ad uncinetto. Un gruppetto di roselline e qualche foglia possono già essere una decorazione d’effetto. Realizzate con filo grosso e dai colori vivaci per una decorazione su accessori spiritosi o per le decorazioni di mollette per capelli o abbigliamento delle bimbe. Con filato sottile e tinte tenui possono essere applicati come decorazione su abbigliamento o accessori eleganti.
Lo schema è semplice e si può variare in base al proprio gusto: con il punto basso al posto del punto alto il cerchio interno è più piccolo e la rosa più chiusa, meno catenelle iniziali per non avere il foro al centro…. Una volta imparato uno schema sta a voi provare le possibili variazioni.

– Iniziamo con 8 catenelle chiuse a cerchio;
– si lavorano 12 MA (maglie alte) è si chiude con una MBSS (maglia bassissima);
– una catenella iniziale sostituisce la MB più altre 4 catenelle e una MB sulla terza asola di base, si ripete fino ad avere 6 archetti, quindi le MB vanno una ogni due MA del giro precedente;
– su ogni archetto vanno lavorate 1 MB, 1 mezza MA, 1 MA, di nuovo 1 mezza MA, 1 MB;
– per il secondo giro di petali si lavorano una MB e 5 catenelle, le MB vanno agganciate sulle MB precedenti e gli archetti vanno sul retro del primo giro di petali;
– per il secondo giro di petali sugli archetti vanno lavorate 1 MB, 1 mezza MA, 1 MA, 1 MA doppia, e di nuovo 1 MA, 1 mezza MA, 1 MB;
– a questo punto si può fermare il filo e chiudere il lavoro oppure proseguire con un altro giro di petali aumentando di 1 le catenelle dell’archetto è inserendo nella lavorazione delle maglie un’altra MA doppia o una MA tripla secondo se preferite il petalo più tondeggiante o più appuntito.


fettuccia di jersey per la borsina estiva

  Vi ricordate le borsine pantheon in fettuccia? questa è dello stesso modello con delle varianti.
Il tessuto nido d’ape, anziché il jeans, e la rosa d’irlanda ad uncinetto sono le caratteristiche che la distinguono. Con questo tessuto è più leggera, sia fisicamente che esteticamente, più vivace e quindi adatta alla stagione estiva.

La fettuccia ricavata da una t-shirt in cotone è più leggera rispetto a quella dei gomitoli in commercio. Possiamo decidere la larghezza delle strisce; nel mio caso le ho tagliate da circa 1,5/2 cm, quelle in commercio solitamente sono da 3 cm e in jersey di cotone elasticizzato, un po’ più pesante del solo cotone. 

Rispetto al jeans questo tessuto è anche più facile da cucire, e se vi piace cucire a mano, le vostre dita ringrazieranno.

Per chiudere non ho utilizzato cordino elastico con bloccacordoncino ma una striscia della fettuccia utilizzata. Per il fiore qualunque tipo di cotone bianco da uncinetto va bene; le foglie, ricavate anch’esse dallo stesso tessuto utilizzato per la borsa, le ho prima tagliate poi cucite lungo il bordo con la stessa tecnica utilizzata per il tulipano di pannolenci per dare la forma concava.

Se, come me, avete il cassetto pieno di t-shirt promozionali di vecchio tipo, quelle a sacco che ci sguazzi dentro e decisamente poco femminili ecco un buon modo per liberarsene e guadagnarci un nuovo oggetto ecologico.

collana tricotin con swarovski

  Semplice ma d’effetto, abbinabile ad outfit eleganti o casual.

La lavorazione è di circa 1000 giri di maglia realizzata con filato di lana merino fine colore tortora; gli strass Swarovski sono posizionati a una distanza di circa10 cm l’uno dall’altro di misura 3 mm inframezzati da quelli di misura più piccola, sono di un intenso colore aquamarine.

L’accostamento di colori è insolito ma il colore tortora è un colore che, a mio parere, si presta all’abbinamento con colori più brillanti e può essere considerato una base neutra, eviterei soltanto alcune tonalità di verdi o marroni.